
Bravi, bravi e ancora bravi a tutti coloro che hanno partecipato in prima persona, sia nell’offerta di oggetti nei giorni precedenti l’evento, sia a coloro che si sono fatti parte dirigente per far si che la macchina del 13 dicembre funzionasse alla perfezione. E così è stato. Il solito Giove, non invitato (si imbuca spesso per la ben nota legge di Murphy), ci ha tenuto compagnia affacciandosi per ben cinque volte nel corso della giornata. Cinque infatti sono stati gli acquazzoni che hanno minato la buona riuscita dell’evento, facendo affluire al mercatino molto meno pubblico del previsto.

Grazie dunque (in ordine di apparizione) ad Aldo, Stefano, Claudio, Silvia, Gianni, Danila, Luisa e Giuseppe. Uno speciale ringraziamento va ai piccoli, ormai ancora per poco, Lucrezia, Nicoletta, Urbano e Francesco che ci hanno deliziato con la loro vivace ed anche fattiva presenza! Del resto devono farsi le ossa in quanto, è bene ricordarlo, il futuro della LAIF è nelle loro mani. Durante il corso della giornata sono intervenuti la dolce Katy e l’immancabile Sergio per il servizio fotografico. Tanto per la cronaca, sono arrivate al mercatino ben cinque auto cariche di oggetti e solo due sono tornate al deposito serale. Il risultato economico è stato superiore alla prima edizione ma inferiore alla straordinaria performance che ottenne la seconda, però, se consideriamo la pioggia e il fatto, non trascurabile, che avevamo solo due postazioni in luogo delle tre delle precedenti presenze, direi che possiamo assolutamente ritenerci soddisfatti.

Ma ora godiamoci il ricordo della divertente giornata appena trascorsa…. Il tenero Aldo e il Sergente Luciano si incontrano quando è ancora notte fonda. Silvia gioca con le cravatte quasi tutto il giorno (ne avrà vendute credo almeno 50!!!). Gianni, il serafico, la cui macchina sembra la slitta di Babbo Natale. Danila tratta con i clienti come fosse la sola cosa che fa da sempre nella vita. Luisa è la solita, immancabile “Nannarella” mentre Giuseppe, sempre psichedelico, si relaziona con gli avventori come una foca fa con la sua palla!
Caro Giuseppe, è il terzo anno che provi a vendere quel vassoio alla stessa contessa dismessa, rincorrendola ogni volta invano tra i banchi….non demordere, sono certo che presto la vincerai! Claudio fa il libraio tutto il giorno ma improvvisamente, in zona cesarini, abbandona la biblioteca e riesce a liberare, con una mossa a sorpresa, il gruppo da enormi fardelli vendendo voluminosi oggetti quali cyclette, tapis roulant, intere raccolte di Tex e televisori come fossero biglie di vetro.

Stefano intreccia ardite discussioni, direi più che altro monologhi, con gli appassionati di orologi. I ragazzi, dal canto loro, organizzano e si ingegnano riuscendo a vendere l’invendibile. Una particolare menzione voglio farla, permettetemi, ancora a Silvia e Gianni che ogni volta si rendono disponibili con ben due distinte macchine per i trasporti. A proposito di trasporti, non dimentichiamo certamente Claudio ed Aldo che, oltre a portare al mattino… riportano la sera al deposito, sempre felici di partecipare ad un gioco che ogni volta ci ricarica perché sono queste le giornate in cui ci rendiamo conto che siamo capaci di diventare un corpo unico, una solida squadra affiatata. Se il mondo tutto funzionasse così….
Ecco cosa è da sempre la LAIF… Borghetto Tre è ormai quasi un ricordo ed io già ho in mente la quarta edizione. Ma questa è un’altra storia. Grazie ancora a tutti e….non dimenticate che, da domani mattina, si ricomincia a raccogliere la preziosa merce!!!!Un corale abbraccio,
- Luciano -


- grazie -