
L’appuntamento con i piccoli amici di casa Eritrea per la consegna dei giocattoli era previsto, come da tradizione, per l’Epifania, ma una serie di contrattempi organizzativi, hanno fatto scivolare l’incontro a domenica 25 gennaio. Questo ha fatto crescere ancor più l’attesa per i pacchetti contenenti i giocattoli, (confezionati con particolare cura dalla nostra Loredana aiutata da un paio d’amici) che sono stati oggetto di festosa accoglienza. Qualcuno poi ha pensato “bene” di portare anche delle stelle filanti e delle “trombettine” di carnevale….. a quel punto l’allegra confusione è stata totale.
Alcuni dei nostri figli, volontari anch’essi nell’accompagnarci, hanno consegnato ad ogni bimbo il regalo predisposto, mentre un tavolo imbandito con dei dolcetti e bibite dava un senso completo alla festa improvvisata. Per la più grande di loro, ormai 13enne, abbiamo pensato di portare un computer ancora in eccellente stato d’uso.. un piccolo aiuto per lei, studentessa delle medie inferiori, per prendere contatto con la tecnologia, in quanto potrebbe aiutarla ad inserirsi meglio nel mondo dello studio.
Quando si è esaurita la consegna dei regali, siamo rimasti a chiacchierare un po’ con le mamme dei nostri piccoli amici ed è stato bello constatare che man mano cresca un certo senso di fiducia e di amicizia nei nostri confronti,al pensiero degli imbarazzi e delle titubanze dei primi anni. Tale è l’affetto che ci dimostra questa gente che hanno insistito affinché una sera si vada a cenare da loro, nell’improvvisato ristorante all’interno dell’edificio che li ospita, per gustare le specialità della cucina eritrea. Chi non conosce lo speziato e piccantissimo “zighini” non sa ….cosa si perde !!
Beh… se è vero che a tavola si trattano grandi affari, si concludono alleanze politiche e si prendono importanti decisioni, noi ci aspettiamo, mangiando insieme, di cementare l’amicizia con queste persone, la cui dignità e cortesia, seppur nell’indigenza, non finisce mai di stupirci.
Aldo

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