Archivio per la categoria ‘Laboratorio della Befana’

Laboratorio della Befana

29 Gennaio 2009

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L’appuntamento con i piccoli amici di casa Eritrea per la consegna dei giocattoli era previsto, come da tradizione, per l’Epifania, ma una serie di  contrattempi organizzativi, hanno fatto scivolare l’incontro a domenica 25 gennaio. Questo ha fatto crescere ancor più l’attesa per i pacchetti contenenti i giocattoli, (confezionati con particolare cura dalla nostra Loredana aiutata da un paio d’amici) che sono stati oggetto di festosa accoglienza. Qualcuno poi ha pensato “bene” di portare anche delle stelle filanti e delle “trombettine” di carnevale….. a quel punto l’allegra confusione è stata totale.

Alcuni dei nostri figli, volontari anch’essi nell’accompagnarci, hanno consegnato ad ogni bimbo il regalo predisposto, mentre un tavolo imbandito con dei dolcetti e bibite dava un senso completo alla festa improvvisata. Per la più grande di loro, ormai 13enne, abbiamo pensato di portare un computer ancora in eccellente stato d’uso.. un piccolo aiuto per lei, studentessa delle medie inferiori, per prendere contatto con la tecnologia, in quanto potrebbe aiutarla ad inserirsi meglio nel mondo dello studio.

Quando si è esaurita la consegna dei regali, siamo rimasti a chiacchierare un po’ con le mamme dei nostri piccoli amici ed è stato bello constatare che man mano cresca un certo senso di fiducia e di amicizia nei nostri confronti,al pensiero degli imbarazzi e delle titubanze dei primi anni. Tale è l’affetto che ci dimostra questa gente che hanno insistito affinché una sera si vada a cenare da loro, nell’improvvisato ristorante all’interno dell’edificio che li ospita, per gustare le specialità della cucina eritrea. Chi non conosce lo speziato e piccantissimo “zighini” non sa ….cosa si perde !!

Beh… se è vero che a tavola si trattano grandi affari, si concludono alleanze politiche e si prendono importanti decisioni, noi ci aspettiamo, mangiando insieme, di cementare l’amicizia con queste persone, la cui dignità e cortesia, seppur nell’indigenza, non finisce mai di stupirci.


Aldo

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Laboratorio della Befana

13 Gennaio 2008
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“Che meraviglia quella lucentezza che si sprigionava dagli occhi di tutti i bambini di Casa Eritrea, accorsi in occasione dell’ appuntamento con la befana! Devo dire, però, che stessa lucentezza si riscontrava negli occhi dei nostri figli che, con entusiasmo, consegnavano ai loro coetanei i regali usciti dal nostro Laboratorio della Befana.
Questo appuntamento è giunto già alla sua seconda edizione ed ho avuto modo di verificare che anche quest’anno, malgrado si aspettassero l’evento memori di quanto verificatosi lo scorso anno, il nostro piccolo impegno è stato ripagato con un decoroso e dignitoso affetto da parte delle mamme e dei bambini intervenuti. La maggior sorpresa, però, in me è stata destata dalla mole di regali che sono stati recapitati al nostro laboratorio anche da parte di persone che non fanno parte della LAIF e ,ciò nonostante, sono animate dalla voglia di fare qualcosa per gli altri.
Poiché queste persone conoscono il nostro sito e lo consultano, colgo l’occasione per ringraziarle tutte nella convinzione che il mio sentimento di riconoscenza sia quello della Associazione, ma soprattutto quello dei bambini di Casa Eritrea. Nell’attesa del prossimo incontro con il Laboratorio della Befana, auguro a tutti un sereno 2008.”

Danila

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Laboratorio della Befana

7 Gennaio 2007

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Il giorno della Befana di questo 2007 è avvenuto un bel fatto: ha preso vita l’iniziativa “Laboratorio della Befana” presso la “casa famiglia” di via Collatina indicata da Danila Paparusso.

Il Laboratorio è un’idea della nostra associazione per mettere in pratica le “intenzioni-guida” di tutti i partecipanti.

La casa famiglia in questione in effetti è un edificio destinato a uso ufficio ma mai utilizzato in quanto, a causa di infiltrazioni d’acqua, il piano interrato adibito a garage è allagato. Questo edificio è stato occupato da una comunità di circa 800 persone tra etiopi ed eritrei, secondo modalità riconosciute dal Comune che concede loro la residenza ma non dalla Questura che non concede loro il permesso di soggiorno. Quasi tutti i “residenti” sono in Italia poichè hanno chiesto asilo politico e adottano una forma di autogestione costituita da un Comitato eletto democraticamente che dirime questioni comuni di ordinaria convivenza, si occupa della manutenzione dell’edificio, utilizzando fondi provenienti da due ristoranti presenti nell’edificio stesso.

I bambini vanno a scuola e il Comune paga loro i libri, ma non l’eventuale mensa scolastica, necessaria in caso di genitori fuori casa per lavoro.

Suor Lina, il nostro contatto con la Comunità, circa una volta al mese porta loro beni di primaria necessità, soprattutto alimentari.

Il “comitato delle Befane” costituito da Loredana, Aldo, Danila, due amiche di Danila, mamme di compagne di scuola di Nicoletta, e circa sette bambini sono stati accolti, proprio il 6 gennaio, in casa di Suellen, una componente della comunità dove, oltre alla sua famiglia costituita dal marito e da due magnifiche bambine, si sono raccolti tutti i bambini presenti in trepida attesa di ricevere i doni portati dai nostri “inviati”. C’erano una quindicina di bambini tra i 18 mesi e i 12 anni, più qualcun’altro di pochi mesi.

La distribuzione dei regali (circa tre pacchetti per ogni bambino), raccolti precedentemente, è stata effettuata dai bambini del “comitato delle Befane” (Giulia, Nicoletta e gli altri), che poi hanno giocato con i destinatari dei doni. Sono stati lasciati a Suellen altri doni per i bambini assenti.

«E’ stata veramente una bella esperienza, i regali sono stati molto graditi dai bambini: una volta scartati non li mollavano più. Ho ancora in mente un bambino di due anni cui è toccato un King Kong in plastica di circa mezzo metro: per tutta la serata ha camminato per la stanza trascinandoselo dietro nella sua busta!

Era presente anche qualche mamma di questi bambini: signore dignitose un po’ in disparte (forse anche perchè non tutte conoscono bene l’italiano) che guardavano i loro bambini giocare». Racconta Loredana.

«Sono stati portati due panettoni, torroncini e succhi di frutta e, mentre si festeggiava la Befana, ne abbiamo approfittato per parlare con Suellen e suo marito al fine di presentare la Laif e raccogliere un po’ di informazioni riguardo alla loro comunità e alle specifiche esigenze, soprattutto per capire come potremmo fornire loro aiuto in termini di beni necessari».

Abbiamo così saputo che i beni di cui più scarseggiano (anche perchè costano) sono i pannolini per i bambini e il latte (in polvere per i più piccoli, a lunga conservazione per i più grandi). Loro stessi potrebbero fornirci una lista di necessità cui la Laif potrebbe far fronte con frequenza regolare. L’idea è quella di proporre di stanziare una percentuale dei fondi raccolti per aiutare questa “casa famiglia” un po’ particolare.

 

(Loredana Malavenda)