Tetto Azzurro

Sulla base della lunga esperienza nella gestione e nella prevenzione del disagio, Telefono Azzurro ha attivato dei Centri Territoriali, denominati “Tetto Azzurro”, con l’obiettivo di garantire una presenza e un intervento più capillari per agire in maniera sempre più efficace e puntuale a tutela dei bambini e degli adolescenti italiani e stranieri, tenendo presente le caratteristiche e i bisogni specifici del territorio. Gli operatori dei Centri Territoriali, presenti a Bologna, Milano, Palermo, Roma e Treviso gestiscono i casi locali segnalati dal call-center e dalle agenzie del territorio, individuando le strategie più adeguate in sinergia con la rete dei servizi. Il Centro Territoriale infatti dà concretezza al modello di intervento di Telefono Azzurro: costruisce e consolida una vera e propria rete locale collaborando con i Servizi Socio Sanitari, le Forze dell’Ordine, le Istituzioni e le scuole del territorio, promuovendo e privilegiando una gestione integrata dei casi di disagio e di abuso. I centri territoriali consentono lo sviluppo di attività di sensibilizzazione ed educazione nel territori. In molti di questi Centri sono inoltre presenti “Spazi Neutri”, dove è possibile effettuare audizioni protette, per un ascolto del bambino in sede processuale che rispetti i suoi tempi e i suoi bisogni, senza passare per l’esperienza traumatica di un’aula di Tribunale.
I Centri “Tetto Azzurro” sono Centri per l’accoglienza, la diagnosi e la cura di bambini e adolescenti italiani e stranieri vittime di abuso e maltrattamento; strutture che garantiscono e ascoltano il minore. Questi Centri si trovano a Roma, dove Tetto Azzurro è nato nel 1999 grazie alla collaborazione con la Provincia, e a Treviso, dove Tetto Azzurro, avente carattere interprovinciale, si è costituito dal 1 novembre 2005, quale progetto affidato alla gestione di Telefono Azzurro dalla Regione Veneto, nell’ambito di un progetto regionale per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza da abusi e maltrattamenti. I servizi attivati presso i Centri “Tetto Azzurro” hanno diversi obiettivi: la consulenza psicosociale a privati e servizi per la prevenzione e gestione del fenomeno; la diagnosi e il trattamento individuale e familiare per situazioni di abuso sessuale, maltrattamento fisico e abuso psicologico di soggetti in età evolutiva; l’ascolto a fini giudiziari; gli incontri protetti tra bambini e genitori; la pronta accoglienza residenziale; la consulenza legale specialistica per gli operatori e il monitoraggio del fenomeno. Agli operatori psico-socio-sanitari dei territori di riferimento, i Centri “Tetto Azzurro” offrono inoltre corsi di formazione, promuovendo la condivisione di procedure integrate negli interventi a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.
Cosa abbiamo fatto:
• sovvenzionato la completa revisione meccanica dei 2 pulmini del centro, necessari al trasporto dei bambini
• pagato la fornitura mensile di carne
• procurato la lista di “Babbo Natale”, recuperato i doni e distribuiti ai bambini
• portato le uova di Pasqua
Cosa è possibile fare:
• contribuire in denaro attraverso il rinnovo/ l’iscrizione alla LAIF o con libere donazioni
• impegnarsi nel volontariato, attraverso:
- un forte impegno a dedicare un periodo fisso di ore
- inviando il proprio curriculum vitae
- seguendo un corso di formazione per l’assistenza ai bambini di Tetto Azzurro
• l’affido, per 1-2 anni, dei bambini
Cosa ci piacerebbe continuare a fare:
• continuare a contribuire alle necessità della casa famiglia
• organizzare un modo per far fare attività sportive ai bambini
• organizzare gite nei fine settimana
• organizzare le feste di compleanno dei bambini
Nostro riferimento : Luisa

la sede “Tetto Azzurro” di Roma è in via Antonio Musa 10



17 Aprile 2008 alle 8:44 am |
sono una psicoterapeuta,vorrei dare il mio contributo professionale per le vostre attività.
un saluto.
28 Maggio 2009 alle 8:40 am |
Sono una psicoterapeuta sistemico relazionale vorrei sapere quali sono le modalità per candidarmi ed inviare un c.v per un’eventuale collaborazione con i vostri centri
Ho esperienza clinica con le famiglie e i minori e sono interessata alle dinamiche relazionali della “famiglia maltrattante” e le conseguenze psicologiche sui figli e l’intero nucleo familiare
In attesa di un vostro gentile riscontro porgo un cordiale saluto
D.ssa Giuliana Apreda